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Guida al Reg. UE 2023/1230

Gli obblighi del mandatario dal 20 gennaio 2027

Aggiornato il 10 agosto 2026 · Lettura 10 minuti · A cura di Algor S.r.l.

Dal 20 gennaio 2027 il Regolamento (UE) 2023/1230 sostituisce la Direttiva Macchine. Per il mandatario — il rappresentante autorizzato — cambia il quadro degli obblighi. Vediamoli, senza giri di parole.

Chi è il mandatario

Il mandatario è la persona fisica o giuridica stabilita nell'Unione che, con un mandato scritto del fabbricante, agisce per suo conto per compiti determinati. È la figura che permette a un fabbricante — anche extra-UE — di avere un riferimento stabile nell'Unione europea, di fronte alle autorità.

La data che conta: 20 gennaio 2027

Il regolamento, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 29 giugno 2023, si applica dal 20 gennaio 2027, sostituendo la Direttiva 2006/42/CE. Da quella data gli obblighi si esercitano secondo il nuovo testo. Non è una scadenza lontana: è il momento in cui il quadro di riferimento cambia per tutti gli operatori economici, mandatario compreso.

Dalla Direttiva al Regolamento: cosa cambia per il mandatario

La figura del mandatario non nasce nel 2027: esisteva già nella Direttiva 2006/42/CE. Cambia però il modo in cui la norma ne parla — e quanto chiaramente ti chiede conto.

Direttiva 2006/42/CEReg. UE 2023/1230
Come si applicaRecepita da ogni Stato membro con una legge nazionale (in Italia, il D.Lgs. 17/2010)Direttamente applicabile, identico in tutta l'Unione: nessun recepimento
Obblighi del mandatarioMenzionati nelle definizioni e nelle procedure, senza un elenco dedicatoUn articolo dedicato — l'Art. 12 — con i compiti minimi del mandato scritti nero su bianco
Formato della documentazionePrassi cartacea, digitale non disciplinatoFormato digitale espressamente ammesso
Catena degli operatoriCentrata sul fabbricanteObblighi distinti e coordinati per fabbricante, mandatario, importatore e distributore

La sostanza: prima gli obblighi del mandatario andavano ricostruiti leggendo il testo in controluce. Dal 2027 sono un elenco. E un elenco è più facile da rispettare — ma anche da contestare, se manca qualcosa. Qui sopra c'è ciò che tocca il mandatario; il quadro generale, voce per voce, è nel raffronto completo Direttiva vs Regolamento. Sparisce invece dalla dichiarazione la storica «persona autorizzata a costituire il fascicolo tecnico», i cui compiti passano proprio alla catena degli operatori.

E le macchine già immesse sul mercato?

Il 20 gennaio 2027 non azzera il passato. Le macchine immesse sul mercato prima di quella data in conformità alla Direttiva 2006/42/CE restano regolari: il Regolamento non chiede di ri-certificarle, e gli Stati membri non possono ostacolarne la messa a disposizione.

Per te, però, questo significa una cosa precisa: per anni gestirai due regimi in parallelo. I fascicoli delle macchine "vecchie" seguono le regole con cui sono nati; quelli delle macchine immesse dal 2027 seguono il Regolamento. Stessa scrivania, due binari — e la data di immissione sul mercato di ogni singola macchina è ciò che decide il binario. Un motivo in più per averla tracciata, fascicolo per fascicolo.

Cosa deve fare il mandatario (Articolo 12)

Nei limiti del mandato scritto, il mandatario:

Cosa non rientra nel mandato

È altrettanto importante sapere cosa non puoi assumerti, perché la norma lo esclude espressamente:

In altre parole: il mandato riguarda la rappresentanza, la custodia e la collaborazione, non la responsabilità tecnica del prodotto. Il fabbricante resta il fabbricante.

Custodire ed esibire, non redigere. Il tuo valore per il mandante è essere il punto di contatto affidabile con le autorità europee: quando bussano, tu hai il fascicolo giusto, completo e in tempi rapidi.

Mandatario, importatore, distributore: ruoli da non confondere

Il regolamento definisce più operatori economici e a ciascuno assegna obblighi diversi. Il mandatario agisce per conto del fabbricante entro un mandato scritto. L'importatore è chi immette sul mercato dell'Unione una macchina proveniente da un paese terzo: ha obblighi propri e più ampi, e non coincide con il mandatario. Il distributore mette a disposizione la macchina sul mercato e deve agire con la dovuta diligenza. Una stessa azienda può, in situazioni diverse, indossare più cappelli — ma gli obblighi seguono il ruolo, non l'azienda. Cosa devono fare esattamente gli altri due anelli — e quando diventano fabbricanti — lo trovi nell'articolo sugli obblighi di importatore e distributore.

Per il mandatario la conseguenza pratica è netta: rispondi degli obblighi del tuo ruolo — custodia, informazioni, collaborazione — non di quelli dell'importatore o del fabbricante. Confondere i ruoli, o lasciarli impliciti nel mandato, è il modo più rapido per ritrovarsi a rispondere di qualcosa che non era compito tuo.

Il mandato scritto: mettere i confini nero su bianco

Il mandato deve almeno consentirti di svolgere i compiti dell'articolo 12. Ma conviene andare oltre e definire con precisione cosa il fabbricante ti affida: per esempio se ti delega anche la tenuta del registro dei reclami, che di base è un obbligo suo. Un mandato vago è un rischio concreto: se domani un'autorità ti chiede qualcosa che credevi non ti competesse, il confine deve essere scritto, non interpretato.

Che cosa significa, in pratica? Un mandato che regge davanti a un'autorità di solito mette per iscritto almeno questi punti:

Nessuno di questi punti è imposto parola per parola dalla norma. Ma ognuno risponde a una domanda che, prima o poi, qualcuno ti farà.

Perché "10 anni" e "su richiesta" cambiano il lavoro quotidiano

Tenere a disposizione per dieci anni non vuol dire archiviare e dimenticare. Vuol dire poter esibire, in fretta e per ogni singola macchina, il fascicolo giusto e aggiornato. Con più mandanti e centinaia di fascicoli, il rischio vero non è non avere il documento: è non trovarlo in tempo, o esibirne una versione superata. È la differenza tra una cartella condivisa e una gestione strutturata, dove ogni mandante ha i suoi fascicoli, con storico delle versioni e registro degli accessi.

Un caso pratico: la richiesta che arriva davvero

Rappresenti tre fabbricanti extra-UE: uno di presse, uno di centri di lavoro, uno di macchine per il packaging. Un martedì mattina arriva una PEC dell'autorità di vigilanza: chiede la documentazione tecnica e la dichiarazione di conformità di un modello immesso sul mercato tre anni prima, indicando il numero di serie.

Le domande a cui devi rispondere in quel momento sono tre. Qual è il fascicolo giusto? Il modello ha avuto due revisioni: serve la documentazione della versione corrispondente a quel numero di serie, non l'ultima. È completo? Se il fabbricante ti ha mandato l'aggiornamento del manuale ma non la nuova valutazione dei rischi, il buco emerge adesso. Puoi dimostrare come l'hai custodito? Un fascicolo di cui non sai dire chi vi ha avuto accesso, e quando è stato modificato, è più debole di uno tracciato.

Niente di tutto questo è impossibile con una cartella condivisa. È solo lento, fragile e affidato alla memoria delle persone — e la richiesta non arriva mai nel giorno giusto.

Sei pronto a un'ispezione? La prova dei sessanta minuti

Scegli una macchina a caso tra quelle dei tuoi mandanti e cronometra. Entro un'ora dovresti poter dire sì a tutte queste domande:

Se una risposta è no, hai trovato il punto da sistemare prima che lo trovi qualcun altro.

Cosa fare entro il 2027

Domande frequenti

Da quando si applica il Regolamento macchine (UE) 2023/1230?

Dal 20 gennaio 2027, in sostituzione della Direttiva 2006/42/CE. Il regolamento è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 29 giugno 2023.

Cosa tiene a disposizione il mandatario e per quanto tempo?

La dichiarazione di conformità UE e la documentazione tecnica, da tenere a disposizione delle autorità di vigilanza del mercato per almeno 10 anni dalla data di immissione sul mercato, e da fornire su richiesta motivata.

Il fabbricante può delegare al mandatario la stesura del fascicolo tecnico?

No. La stesura della documentazione tecnica di cui all'Allegato IV non rientra nel mandato: resta un obbligo del fabbricante.

Il mandatario deve essere stabilito nell'Unione europea?

Sì. Il mandatario è per definizione una persona fisica o giuridica stabilita nell'Unione, nominata con mandato scritto dal fabbricante. È proprio questo il suo ruolo: dare alle autorità un interlocutore dentro i confini dell'UE, anche quando il fabbricante è fuori.

In che formato va conservata la documentazione tecnica?

Il Regolamento ammette espressamente il formato digitale. Quello che conta è poterla esibire su richiesta motivata, completa e nella versione corretta, per almeno 10 anni dall'immissione della macchina sul mercato.

Cosa succede ai fascicoli quando il mandato termina?

I 10 anni di disponibilità decorrono dall'immissione sul mercato di ciascuna macchina, non dalla durata del contratto. La norma non scioglie il nodo al posto tuo: per questo conviene scrivere nel mandato chi custodisce la documentazione per il periodo residuo.

Pronto per il 20 gennaio 2027

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